In memoria di Albino Previtali (1924-2019)

Albino Previtali nasce nella frazione di Guzzanica, al tempo nel comune di Stezzano, l’11 luglio 1924. Allievo e poi istruttore elettrotecnico della Scuola apprendisti, ha lavorato molti anni nello stabilimento di Dalmine, diventando uno dei protagonisti della Resistenza in fabbrica. Albino già a 19 anni sa da che parte stare: quella più pericolosa e meno conveniente, quella che poi si rivelerà giusta. Si può dire che in questa scelta sia già partigiano, senza ancora saperlo. Quando, a seguito dello sbandamento dell’8 settembre 1943, i prigionieri scappano dal campo di concentramento della “Grumellina”, Albino e altri compagni di lavoro e di lotta recuperano le armi lasciate dai militari e le nascondono in attesa di poterle utilizzare.

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Convegno “A cent’anni dallo sciopero lavorativo di Dalmine”

In occasione del centenario dello sciopero lavorativo della Dalmine, la nostra sezione ha aderito al convegno “A cent’anni dallo sciopero lavorativo di Dalmine, Marzo 1919“, organizzato dall’Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea (ISREC), dall’Istituto Nazionale Francesco Parri, dalla Fondazione Dalmine e dall’amministrazione di Dalmine.

Il convegno si terrà presso la sala riunioni del Centro Culturale di Viale Betelli, 21, Dalmine, dalle ore 15.00 di giovedì 21 marzo.

Abbiamo scoperto che mercoledì 20 marzo il gruppo fascista “Pro Centenario 1918-1922” vuole celebrare il discorso di Mussolini avvenuto davanti alla fabbrica. Non possiamo permettere che neofascisti occupino la piazza Caduti del 6 luglio 1944: mercoledì 20 marzo dalle ore 16.00 alle ore 22.00 occuperemo il suolo pubblico della piazza. Vi chiediamo di essere con noi in un momento di pacifica occupazione della piazza. Distribuiremo materiali, inviti al convegno del giorno dopo e sarà anche possibile rinnovare la tessera o richiedere l’adesione al ‘A.N.P.I.

ORA E SEMPRE RESISTENZA

Comunicato sul disconoscimento della cittadinanza onoraria a Mussolini

L’ANPI Provinciale di Bergamo esprime grande soddisfazione per la delibera votata nella seduta del 11 marzo 2019 dal Consiglio Comunale di Bergamo con la quale si disconosce la cittadinanza onoraria conferita il 24 maggio 1924 dal Commissario prefettizio di Bergamo a Benito Mussolini.

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Comunicato

L’ANPI Provinciale di Bergamo esprime la propria ferma condanna per quanto verificatosi ieri a Seriate. L’Amministrazione Comunale di Seriate non solo ha concesso, per l’ennesima volta, l’occupazione del suolo pubblico a Forza Nuova, ovvero un partito neofascista che viola le leggi dello Stato (Scelba e Mancino) e oltraggia la Costituzione Italiana nata dalla Resistenza partigiana al nazi fascismo, ma ha permesso che tale presenza si concentrasse presso il Monumento ai Partigiani, voluto dalla Sezione ANPI di Seriate, offendendo e calpestando la memoria dei partigiani seriatesi caduti il 27 e il 28 aprile 1945 per la Liberazione. Riteniamo questo gesto un’offesa senza precedenti e un vergognoso attacco alla memoria e ai valori della Resistenza nei quali, evidentemente, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Seriate non si riconoscono.

Mauro Magistrati – Presidente ANPI Provinciale di Bergamo

Bergamo, lì 18 febbraio 2019